ABI e CAB: cosa sono e dove trovarli nell’IBAN

ABI e CAB sono due codici di cinque cifre presenti nell’IBAN italiano: il primo identifica la banca, il secondo la filiale o lo sportello. In questa guida vediamo dove si trovano, come leggerli senza confonderli e quali informazioni permettono di ottenere. Se hai già il codice completo, puoi usare lo strumento per estrarre ABI e CAB dall’IBAN.

Che cos’è il codice ABI?

Il codice ABI è un identificativo di cinque cifre associato alla banca. Nell’IBAN italiano occupa le posizioni dalla sesta alla decima, contando tutti i caratteri a partire dalla I di IT ed escludendo gli spazi.

Può iniziare con uno zero: anche quello fa parte del codice e deve essere conservato quando lo copi in un modulo o in un documento.

Il codice ABI non identifica il singolo cliente. Persone con conti diversi presso lo stesso istituto possono avere lo stesso ABI.

Che cos’è il codice CAB?

CAB significa Codice di Avviamento Bancario. È composto da cinque cifre e identifica la filiale o lo sportello nell’ambito della banca.

Nell’IBAN italiano si trova subito dopo l’ABI, nelle posizioni dall’undicesima alla quindicesima.

Per interpretarlo correttamente va considerato insieme all’ABI: il solo CAB, senza il codice della banca, non è sufficiente per identificare con sicurezza la filiale.

Dove si trovano ABI e CAB nell’IBAN italiano?

Prima dell’ABI ci sono cinque caratteri: la sigla IT, le due cifre di controllo internazionali e una lettera di controllo nazionale chiamata CIN.

La disposizione è questa:

Parte dell’IBAN italianoPosizioneLunghezza
Sigla del paese IT1–22 caratteri
Cifre di controllo internazionali3–42 cifre
CIN nazionale51 lettera
ABI6–105 cifre
CAB11–155 cifre
Numero di conto16–2712 caratteri

Le posizioni si riferiscono al codice senza spazi. Se l’IBAN viene mostrato in gruppi di quattro caratteri, quei gruppi servono soltanto a facilitarne la lettura: non coincidono necessariamente con le sue componenti.

Per approfondire anche le altre parti, puoi leggere la guida sulla struttura dell’IBAN italiano.

Come estrarre ABI e CAB senza sbagliare

Parti dall’IBAN aggiornato presente nell’app della banca, nell’area riservata o nella documentazione del conto.

Se vuoi leggerlo manualmente, elimina gli spazi e conta i caratteri dall’inizio. Dopo i primi cinque trovi le cinque cifre dell’ABI, seguite dalle cinque del CAB.

Gli errori più facili da commettere sono saltare la lettera CIN, contare gli spazi oppure eliminare uno zero iniziale. Anche un solo carattere spostato cambia il risultato.

Con un foglio di calcolo, imposta le colonne di ABI e CAB come testo prima di incollare i dati: altrimenti un codice che inizia con zero potrebbe essere trasformato in un numero di quattro cifre.

Da ABI e CAB si può conoscere il nome della banca?

L’ABI permette di cercare la banca associata al codice; la coppia ABI e CAB permette di cercare la filiale nei repertori dedicati.

Per ottenere nomi e indirizzi affidabili serve però un archivio aggiornato. Un cambio di denominazione, una fusione o una riorganizzazione degli sportelli può rendere superate le informazioni presenti in un vecchio elenco.

È quindi utile distinguere due operazioni: estrarre i codici scritti nell’IBAN e consultarne l’associazione con una banca o una filiale.

Il nostro strumento estrae le componenti del codice. Non certifica l’attuale denominazione della filiale, il suo indirizzo o l’operatività del conto.

ABI e CAB sono uguali al BIC/SWIFT?

No. ABI e CAB fanno parte delle coordinate nazionali presenti nell’IBAN italiano. Il BIC/SWIFT è un identificativo diverso, utilizzato nelle operazioni finanziarie internazionali.

Non puoi sostituire il BIC con l’ABI o con la coppia ABI e CAB quando un modulo richiede espressamente il codice SWIFT.

Se devi compilare un pagamento internazionale, segui le coordinate fornite dalla banca. Nella guida sulla differenza tra IBAN e BIC/SWIFT trovi il confronto tra i codici.

Per fare un bonifico bastano ABI e CAB?

No. ABI e CAB indicano banca e filiale, ma non individuano da soli il conto del beneficiario.

Per un normale bonifico SEPA utilizza l’IBAN completo comunicato dal destinatario e compila gli altri dati richiesti dalla banca, come nome del beneficiario e importo.

Se ti vengono richiesti ABI e CAB separatamente in un modulo amministrativo, copiali dalle coordinate aggiornate senza modificarli. Non ricostruire un IBAN per tentativi partendo da dati incompleti.

ABI e CAB permettono di conoscere l’intestatario?

No. Questi codici non contengono il nome della persona o dell’azienda titolare del conto.

Inoltre, riuscire a estrarre ABI e CAB non dimostra che l’IBAN sia valido: è possibile separare le componenti anche di un codice che contiene errori. Il controllo formale dell’intero IBAN è un’operazione distinta e, a sua volta, non conferma l’esistenza o l’operatività del conto.

Domande frequenti

Quante cifre hanno ABI e CAB?

Nell’IBAN italiano ABI e CAB sono composti da cinque cifre ciascuno. Gli eventuali zeri iniziali fanno parte dei codici e non devono essere eliminati.

Dove inizia il codice ABI nell’IBAN?

L’ABI inizia dal sesto carattere e termina al decimo. Il CAB occupa invece le posizioni dall’undicesima alla quindicesima. Il conteggio parte dalla I di IT ed esclude gli spazi.

Il codice CAB identifica da solo una filiale?

Per identificare la filiale devi considerare il CAB insieme al codice ABI della banca. Per conoscere la denominazione e l’indirizzo attuali serve inoltre un repertorio aggiornato.

Posso trovare ABI e CAB anche in un IBAN estero?

Non con le stesse regole. ABI e CAB appartengono alla struttura italiana: gli altri paesi possono usare identificativi bancari con posizioni e lunghezze differenti.

Con ABI e CAB posso conoscere il titolare del conto?

No. ABI e CAB identificano banca e filiale, non la persona o l’azienda intestataria del conto. Non permettono neppure di sapere se il conto sia attivo.